Gli Scritti

CIAO ROXY

 

Te ne sei andata come sei venuta… da grande!

Non dimentico i tuoi occhi, il tuo sguardo quando “sgomitavi” nella cucciolata per venirmi incontro. Hai fatto lo stesso ieri, appena sono entrato, accompagnato da chi aveva il triste compito di farti una iniezione, l’ultima… non mi hai mai abbandonato con lo sguardo.

Ti ho tenuta stretta, ti ho accarezzato, ti ho parlato ma, soprattutto, ti ho ringraziato!

Sono contento, in tutta questa tristezza, di averti accompagnata fino all’ultimo, era il minimo che ti dovevo. Sei stata una delle cose più belle che mi è capitata nella vita. Mi hai guidato, spronato, amato, hai condiviso con me gioie e delusioni, tristezza e felicità. Avevi il raro dono di conoscere il mio stato d’animo e di sapere sempre come “prendermi”.

Di strada insieme ne abbiamo fatta, tanta! Ma credimi, non c’è niente di regalato nel dirti che senza di te non sarei arrivato a niente.

Mi sono arrivati decine di messaggi fra questi ne ho scelto uno che dice: “ora è nella leggenda”.

Lo credo davvero, sei nella leggenda, chi ti ha conosciuto non potrà dimenticarti e chi non ha avuto questa fortuna, ha sentito o sentirà parlare di te, del cane che è sempre stato il punto di arrivo per tutti gli altri. Del cane che eseguiva i “comandi” senza che gli venissero chiesti, ti bastava guardarmi…

Grazie Amore, si, proprio questo, mi hai insegnato anche questo, a dare un senso alla parola amore!

Se qualcuno considererà questa cosa esagerata è solo perché non ha avuto la nostra fortuna, quella di scoprire che un cane può amare, come e più, di un essere umano.

Dormi serena, ti amo, sarai insostituibile.

 

IL TUO

Giancarlo


Brividi di freddo,

il gelo attorno,

bianco il paesaggio,

l’auto, seppur muta, sembra inquini con grande fragore.


Il fumo che sale…

sarà il veleno che espiro?

Oppure l’ossigeno usato e rigettato?


Sento una voce, mi allungo, sbircio.

No, non sei tu,

il pelo bianco segnala l’età.


Si apre il cancello,

un giorno come un altro, un cane come un altro,

consuetudine, abitudine


Mi sono abbassato, niente feci se non guardarti,

mi guardasti…

abbassata, umile eppur così forte la mia guancia leccasti.


Da tanto non succedeva,

gli occhi, all’improvviso riscoprirono il pianto.


Partii con rimpianto,

ad altri, per sempre, donerai così tanto.


Grazie Otti, mai lo saprai ma oggi, col tuo sguardo,

mi hai fatto riscoprir,

quello vero, quell’altro.



Giancarlo



 

Cosa ne sappiamo noi dell’odore dei cani ? Pressoché niente! Sappiamo che hanno migliaia forse milioni di terminazioni nervose più di noi ma tutto questo cosa vuole dire?NIENTE!

La scienza ha solo quantificato, ce ne eravamo gia accorti.

Sappiamo che possono sentire un odore che noi non sentiamo ma questo, ancora una volta, cosa vuol dire?NIENTE!

Lo studio ci ha chiarito come funziona il naso del cane ma “nell’uso quotidiano” questo ci serve a ben poco.

Personalmente, ci sono persone che allontano, rifuggo, perché il loro odore corporale mi è sgradevole, insopportabile, altre le terrei sempre vicino a me solo per godere del loro odore.

E allora perché cercare sempre di trovare una spiegazione al fatto che un cane si comporti meglio con alcuni che con altri, potrebbero benissimo esserci tra gli altri motivi, anche questo!

E non può essere anche una questione di rumore? (voce o altri vocalizzi)

Ci siamo, un’ altra volta, la presunzione dell’uomo!

Per fortuna non esiste un cane parlante così, almeno, ci resterà il dubbio ma purtroppo continueremo a voler imporre ai nostri più fedeli amici il metro di giudizio che noi abbiamo stabilito.

Ma chi l’ha detto che il nostro metro è quello giusto anche per gli altri esseri viventi? (ma sarà poi giusto per noi?)

Sino a quando (speriamo mai) non si riuscirà a provare l’esperienza di vivere come un cane, noi continueremo a dare delle interpretazioni ma ognuno di noi può darla diversa dall’altro come fare a sapere qual è quella giusta? Forse nessuna!

Non dimentichiamo che certe percezioni durano pochi istanti, frazioni di secondo.

Oggi, (31/08/04), sono andato a cercare di risolvere i problemi di un cane mordace per cercare di recuperarlo, dopo aver valutato il “ragazzaccio”, ho dato dei giudizi e delle risposte ai proprietari ma poi mi chiedo: e se fosse diverso? Avrò interpretato bene le comunicazioni di Rex?(cosi si chiama il cane)

Potrei aver schematizzato i suoi segnali nei modi che ci sono “imposti” dalla scienza, dagli etologi, da noi stessi istruttori, potrei essere stato trasportato  da partito preso: “ha fatto così, ha mosso la zampa,VUOL DIRE QUESTO!”

Non è sempre così, non tutti quelli che bevono un bicchiere di vino fuori pasto sono etilisti.

La Comunicazione

Comunicare con il proprio animale

Noi comunichiamo, sempre!

Avete mai pensato che anche solo nel modo in cui ci vestiamo, comunichiamo?

Se mi si approccia una persona vestita in blazer, con i gemelli d’oro ai polsi, molto probabilmente mi rivolgerò a lui dando del Lei, considerandolo (a ragione o a torto) una persona che si aspetta questo.

Se la stessa persona mi si presenta con un paio di jeans sgualciti e una maglietta stropicciata, mi verrà molto più istintivo dargli del tu. D’altronde, uno dei motivi per cui molte persone si indebitano per avere un’auto più prestigiosa è proprio questo.

Tutto questo, quando ci rapportiamo con il nostro o un altro cane, NON CONTA PIU’ NIENTE.

Abbiamo dimenticato gli istinti, non ci abbandoniamo più alle emozioni, calcoliamo, anche involontariamente, ogni più piccolo movimento facciamo.

Ecco, a questo punto, abbiamo perso qualsiasi possibilità di comunicare con il cane.

Loro vivono di istinti, da noi dimenticati, completamente, sotterrati!

Avete mai visto un cane che va a lavarsi prima di incontrare una cagnolina?

Chiaramente no.

Ma, sicuramente, avrete tutti assistito al triste spettacolo dei cani che vengono torturati con ore di toeletta per essere esibiti (non ho sbagliato, intendo proprio esibiti, pensate che tristezza), agli amici o alle stupidissime esposizioni di razza, dove, molto spesso, non viene premiato il soggetto più bello, più corrispondente agli standard (anche qui avrei parecchio da dire), ma quello meglio truccato, magari col pelo parzialmente tinto per nascondere eventuali difetti, con le unghie tagliate perché vive in un ambiente dove non riesce nemmeno a consumarle naturalmente.

Tutto questo con l’avvallo delle varie Associazioni che si preoccupano di far soldi spacciandosi per Enti che difendono la cinofilia….. ma non fate ridere! VERGOGNATEVI. Avete mai provato a stringere un cucciolo con dei problemi caratteriali?

Avete mai provato a cercare di capire quanto vi sta comunicando?

Avete mai provato a pensare con quanta soddisfazione un cane morsica, quando finalmente ci riesce, un padrone tiranno (lo è anche chi sottopone il cane a 2 ore di toeletta), quando riesce a trovarlo in un momento di debolezza?

E in questo caso: E’ UN CANE MORSICATORE! NOOO….. è un padrone pirla!

Mi è successo, recentemente, di rapportarmi con un cucciolone con delle grandi paure, siamo rimasti un po’ insieme, in silenzio, mi sono completamente sottomesso a lui, sentivo che c’era una grande comunicazione fra noi, intorno c’era parecchia gente che assisteva alla cosa ma non capiva cosa stava succedendo ma io sentivo che stavamo comunicando.

Pochi giorni dopo, la proprietaria mi ha telefonato dicendomi che il cane è completamente cambiato… le ho risposto che lo sapevo già. Non pensate che sia presuntuoso, chiunque era presente potrà testimoniarvi come sono uscito da quell’incontro; ero emozionantissimo, entusiasta, (anche molto scosso) sicuro di aver incontrato un cane “super” ma che per gli “standard” non valeva niente.

Sono pronto a scommettere che quello sarà un grandissimo cane da pet-terapy ( verrà utilizzato per questo).

So benissimo che, scrivendo queste cose, mi sto giocando la carriera di Istruttore ma mai e poi mai accetterò di trattare un cane come una “cosa”.

Giancarlo

IL RISPETTO

Ogni giorno, qualche persona muore,
ogni giorno, qualche cane muore.
Tutti i giorni, ci sono cani e persone che vengono maltrattati.
Sembra impossibile ma, ancora oggi,
la fame uccide gli animali come e quanto gli esseri umani.
Tante cose ci accomunano ai cani, agli animali forse, l’unica vera differenza,
è che ci esprimiamo in modi differenti.
Per questo accudire un animale, rispettare la sua vita ci insegna a rispettare la vita,
in qualsiasi forma essa si presenti.
Forse, proprio questa sera ( mercoledì 17 / 12), ho capito uno dei motivi per i quali amo così tanto questo lavoro e perché mi sento così stanco alla sera.
Lavorando con i cani, ho imparato a comunicare con qualcuno che non conosce la mia lingua, con chi ha modi completamente diversi dai miei di vivere; con chi, probabilmente mi considera “strano” perché mi lavo le mani prima di mangiare.
Allo stesso modo, ho fatto una fatica tremenda ad accettare che per lui fosse normale leccarsi il sedere…
Non mi risulta che nessun cane si sia mai incazzato vedendo il suo conduttore mangiare con le posate…
Mi risulta frequente, invece, che i conduttori si incazzino perché il loro cane annusa gli escrementi di un altro.
Educare il cane che vive nella nostra società è, a mio avviso, un dovere ma solo per potergli regalare un po’ di tempo con noi, se non fosse educato, probabilmente, lo relegheremmo sempre a casa, non potremmo portarlo con noi nella vita quotidiana.
Educarlo, appunto, non schiavizzarlo, profumarlo, imbellettarlo, esibirlo sul divano firmato dallo stilista di turno.
Ho capito che devo continuare così, devo insegnare a rispettare, a comprendere il cane, questo è il mio principale dovere.
Rispettare la vita, qualsiasi vita, questo ci renderà migliori, tutti!


Giancarlo

ROXANA

IRoxana

l fatto che tu non sappia parlare non ha mai limitato il nostro dialogare.

Sincerità, lealtà, pazienza e amore
Questo val molto più del semplice parlare.

A tutti un augurio voglio fare:
almeno una volta, nella vita,
occhi così dolci vi auguro di incontrare.

Roxana,
un cane,
tutta la sincerità che solo l’essere animale sa dare.

Spero, con te, di esser stato, almeno un po’…
ANIMALE!

Giancarlo